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Scopri perché il merluzzo fa bene alla salute

Merluzzo fa bene alla salute

Magro e delicato, il merluzzo ha un alto contenuto di proteine e di acidi grassi polinsaturi che difendono dalle malattie cardiovascolari

Potassio al top

Il merluzzo è un cibo dai tanti punti di forza. I minerali, ad esempio: al primo posto il potassio, seguito da fosforo e calcio, molto importanti per la salute delle ossa e del sistema nervoso. 

Contiene molte proteine, in una percentuale che lo fa avvicinare alla carne, ma rispetto a questa ha pochi grassi tra cui i polinsaturi “buoni”, in particolare gli Omega 3 che tengono sotto controllo i valori di colesterolo e trigliceridi e sono dunque di grande utilità per prevenire malattie coronariche e patologie degenerative, come la demenza.

benefici del merluzzo Omocisteina sott’occhio

Il pesce è un’ottima fonte di vitamine del gruppo B, in particolare della B12 che, soprattutto in combinazione con la B6, riesce a mantenere bassi i livelli di omocisteina, aminoacido considerato un fattore di rischio pericoloso in quanto il suo aumento potrebbe portare a ictus e infarti. 

Fondamentale anche la B3, o niacina, che tra l’altro agisce contro malumore, mal di testa, perdita di tono muscolare. 

Alleato della dieta

In un etto di merluzzo ci sono solo 71 kcal, quindi questo pesce è molto indicato per chi vuole dimagrire o mantenere il peso sotto controllo. 

È piuttosto digeribile e viene consigliato a chi soffre di disturbi di stomaco e fegato e a chi ha bisogno di un cibo delicato che sostenga e non appesantisca (convalescenti, anziani e bambini). 

Da ricordare però che il pesce contiene anche colesterolo (50 mg in 100 g), per cui è bene che le porzioni non superino i 200 g, da consumare un paio di volte alla settimana.

Olio di fegato di merluzzo

L’olio di fegato di merluzzo, che un tempo era usato come rimedio per combattere il rachitismo nei bambini, rispetto al pesce da cui proviene ha un contenuto molto alto di vitamina A, che svolge un’azione protettiva su sistema immunitario, pelle, occhi, e vitamina D, che facilita l’assorbimento del calcio. 

Un suo consumo eccessivo potrebbe però causare disturbi come nausee ed epistassi o, associato a farmaci ipertensivi e anticoagulanti, potrebbe esasperarne l’effetto. 

Per questo deve essere sempre utilizzato secondo le indicazioni del proprio medico.

merluzzo e stoccafissoMerluzzo, baccalà o stoccafisso? 

Sono tutti lo “stesso pesce”, ma con alcune differenze legate al metodo di lavorazione per quanto riguarda gli ultimi due, poiché il primo si consuma naturale o surgelato. 

Il baccalà è il merluzzo conservato sotto sale, la cui massiccia presenza non lo rende indicato per chi soffre di ipertensione o malattie renali.

Prima di mangiarlo serve un’accurata operazione di dissalatura: bisogna immergerlo in acqua fredda per più giorni, cambiandola due volte ogni 24 ore.

Dopo l’ammollo, in un etto di baccalà ci sono 95 kcal e ben 562 mg di fosforo.

Lo stoccafisso è il merluzzo che viene essiccato all’aria aperta: prima di mangiarlo, deve essere immerso a lungo in acqua fredda per riportare la carne alla consistenza originaria e anche per eliminare il più possibile il sodio, ben 500 mg in un etto di prodotto secco.