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Oggi è la giornata mondiale del cane!

Si dice che il cane è il migliore amico dell’uomo. Ed è vero. Chi ha un cane lo sa. Sa che nell’esatto istante in cui entra a far parte della nostra vita, solo la morte potrà separarci.
Ma i cani sono anche preziosi alleati nella pet therapy, come guide per ipovedenti, eroi silenziosi al fianco di pompieri e forze dell’ordine. Questa giornata è quindi dedicata a loro, ai nostri amici, ai nostri compagni di vita e ci ricorda che vanno protetti e tutelati, sempre.
Perché il 26 agosto
La giornata mondiale per i nostri amici a quattro zampe è stata istituita dalla World Dog Alliance.
È la prima organizzazione a livello mondiale che promuove una campagna di sensibilizzazione per contrastare il consumo di carne di cane nei Paesi asiatici, ma anche per ricordare tutti i cani abbandonati o maltrattati.
In Asia, infatti, ogni anno sono macellati circa 30 milioni di cani, molti sono perfino rubati ai loro padroni. La data non è casuale. In lingua cantonese la pronuncia fonetica di 9/26 somiglia all’espressione “gau yi luk” che significa “i cani sono felici”. La data poi da settembre è stata spostata in agosto.
8 motivi per amare i cani e magari prenderne uno
- Ci amano incondizionatamente, non ci giudicano e non ci abbandonano.
- Sono i primi ad accoglierci quando rientriamo in casa, magari dopo una lunga giornata di lavoro. Chi scodinzola e fa cadere il vaso della nonna (quello che non ci è mai piaciuto), chi salta come un acrobata provetto. In ogni caso, sono felici di rivederci e non lo nascondono.
- Se siamo tristi o scoraggiati, sono i primi ad accorgersene. Si avvicinano di soppiatto e con la loro lingua umida e penzolante ti stampano una bella leccata sulla mano o sul viso o dove capita. È il loro modo per dire “io ci sono, sono qui per te. Magari poi se avanza qualche croccantino…”
- Ti senti sotto stress? È scientificamente provato che quando si accarezza un cane o un gatto aumenta il livello di serotonina, il famoso “ormone della felicità”. Sembra anche che abbassi la pressione arteriosa.
- Hai voglia di muoverti ma non ti va di andare in palestra? Si prende il guinzaglio e via, a correre o a giocare a palla con il proprio cane. Cosa c’è di meglio per restare in forma di una bella passeggiata o di una corsetta con un amico a 4 zampe accanto? Certo corre un po’ più di noi, ma poi si volta e ci aspetta.
- Lui o lei ti ha lasciato? Niente paura, quella massa di pelo scodinzolante non ci abbandonerà mai. Anche se spettinati, scorbutici e insopportabili, il nostro cane ci amerà per sempre.
- Grazie a loro puoi fare nuove amicizie. Le aree cani sono un momento di socialità da non sottovalutare. Molte amicizie sono nate lì, e perché no? Magari anche qualche love story!
- Sono testardi, s’impuntano per annusare un piccolo lembo di marciapiede e non li sposti nemmeno con un Caterpillar. Raccattano poi ogni più piccolo rifiuto dalla strada o fanno i bulli con gli altri cani, abbaiando e rizzando il pelo. Ma sono fatti così.
8 motivi per NON prendere un cane, ma amarli lo stesso
- I primi mesi scambieranno il pavimento di casa per un gabinetto. Passi le ore sperando in una pipì al parco e poi la fa appena rientra in casa.
- Rosicchiano pantofole, zampe del tavolo, libri e rubano magliette, calzini e slip dallo stendino.
- Non c’è vestito o maglione senza ciuffi di peli attaccati. Addio al colore nero, anche se sfina.
- Nonostante il diluvio, la grandine, il freddo artico o il caldo torrido, un cane va portato fuori ogni mattina e ogni sera. Aspetta solo questo momento.
- Dopo le solenni dichiarazioni a parenti e amici che “non salirà mai sul divano”, ti troverai rannicchiato al confine del bracciolo con una zampa sullo stomaco o la coda sul collo.
- In macchina i suoi peli saranno sparsi ovunque.
- Le medicine e le visite veterinarie costano.
- Un giorno ti lascerà, perché un cane cresce in fretta, e il dolore sarà immenso.
Ma quando tutto va male e l’unico sogno che ci resta è buttarsi sul divano, sperando che un’astronave aliena venga a rapirci, Sissi, Desy, Max o Dupree poggeranno la testa sulla nostra gamba, aspettando solo una nostra carezza. E resteranno lì, immobili, con gli occhioni puntati su di noi.
È in quel preciso istante che ci rendiamo conto di una semplice verità: nonostante tutto, nessuno ci amerà come loro.